Consigli per festa anni ’80

29 01 10 - Festa Anni '80

E allora ti ricordi?

Siamo tutti figli degli anni 80. Ghimmi faiv ol rait. Non la solita notte con la musica anni ’80, ma una notte di ricordi, per sognare e per divertirsi con tutto quello che ha contraddistinto un decennio.

E allora…..

Tra la folla riaffiorano Moncler dai colori più azzardati.

moncler

Quanti di noi hanno rispolverato i loro vecchi boots Timberland, costituendo l’invidia dei più che sono stati costretti a riacquistare la nuova versione (si sa il vintage è più di tendenza);

timberland

I Rayban si squadrano, il modello”Wayfarer” tipicamente anni 80 impera su tutti!

rayban modello wayfarer

I più modaioli rincorrono i 501 dei Levi’s , modello per eccellenza della nota marca.

levis

Ancora una volta tornano alla ribalta i favolosi anni ‘80, questa volta con un capo che ne fu, insieme al bomber Moncler dei paninari, il simbolo: il Montgomery:
Questo capo deve il suo successo, un po’ come il trench, all’ambiente militare. Infatti la Royal Navy lo introdusse nelle dotazioni dei marinai e, grazie al generale Montgomery, divenne un capo popolarissimo.

montgomery

Correva l’anno 1980 e la casio mise in commercio una delle pietre miliari dell’orologio da polso. Il primo modello con la calcolatrice incorporata fu il C-80, negli anni a seguire uscirono versioni più avanzate ed evolute (addirittura impermeabili, ma non subacquei!) fino ad arrivare al celebre CA 53w…anche se celebre potrebbe sembrare una parola grossa, basta aggiungere che era quello visto al polso di Michael J. Fox in numerose scene di “Ritorno al Futuro”. Nonostante girare con una calcolatrice attaccata al braccio potesse sottintendere una incapacità a far di conto, quell’oggetto così tecnologicamente all’avanguardia, faceva molto figo, ed era diventato uno dei regali clou per le comunioni e cresime. Era visto inevitabilmente di cattivo occhio da tutti gli insegnanti di matematica in quanto ai loro tempi si imparava a fare i calcoli a mente, ma nella mente dei bambini, un gioiello di plastica e circuiti come questo, dava l’idea di poter chiamare in qualunque momento “K.I.T.”.

Immagine_06_orologio casio

Nasce in Italia nel 1982 , propone principalmente jeans e ci spiaccica sulla chiappa destra una bella “U” verde fatta di spugna ricamata, in perfetto stile college americano. Siamo in pieno clima 80 e la Uniform, fa parte di una di quelle marche d’abbigliamento che compongono la “divisa ufficiale”, un’uniforme appunto!

immagine_07  uniform

L’impatto sul mercato fu micidiale, in quel periodo il marchio concorrente era Americanino (altra ditta italiana), insieme misero in seria discussione l’egemonia della Levi’s. A seguito del clamoroso boom commercial-modaiolo la Uniform cominciò a sfoderare collezioni su collezioni dalle giacche di jeans turchesi ai Bomber viola diventando così un brand tuttoggi affermato.

immagine_08-americanino

É singolare come alcuni oggetti, pur di scarsa utilità, ma di semplice realizzazione riescano a segnare un’epoca. Lo Scoubidou è ciò che nasce da un’intreccio di fili. Talmente facile da fare che una volta appreso il meccanismo anche i bambini sono in grado di produrne uno. Nato probabilmente nelle caserme francesi nei lontani anni ’50 come passatempo per i militari di leva prende il suo nome dalla francesizzazione del celebre cartone “Scooby-Doo”. Anche in italia, negli anni ’80 avviene il contagio, e da distrazione anti-naja diventa una vera e propria moda dilagante, dove al posto delle corde si diffondono dapprima i cavi elettrici, poi in seguito sottili tubi di gomma.

immagine_09_scobidu

Lo Scoubidou non divenne certo famoso per il suo vasto campo di utilizzo, perchè più che un portachiavi non poteva diventare, ciò nonostante, attaccato al manubrio delle Vespe era secondo solamente al Portachiavi Molla.

immagine_10 portachiavi a molla

Attualmente il nostro grazioso “groviglione” è tornato in forte auge, come ormai sempre più frequentemente accade a tutto quello che contempla la cultura anni ’80, evolvendosi in oggetti sempre più particolari e animando forum e siti di hobbistica.

Siamo ancora in estate, ed è nei primi anni ’80 che impazza la moda di queste calzature piuttosto bruttine ma estremamente pratiche per la vita da spiaggia.

immagine_11_espadrillas_2

Le Espadrillas sono costituite da una tela robusta ed hanno la suola di corda intrecciata di canapa o juta, nonostante la loro disarmante semplicità, queste scarpe hanno una storia che fonda le sue radici nella prima metà del 1300 (o addirittura ai tempi degli antichi Romani), in un paesino francese alla base dei Pirenei chiamato Mouleon, anche se molti erroneamente ne attribuiscono la paternità alla Spagna (tanto è vero che in Spagna sono chiamate “Alpargatas”). Ad ogni modo, qualunque siano le loro origini o quale sia la pronuncia corretta del loro nome non importa, sta di fatto che nella nostra amata decade, le Espadrillas erano un vero e proprio must. Vuoi perchè la suola assorbe l’umidità, o perchè anche se ci entra un pò di sabbia non è un delirio, o vuoi perchè si trasformano rapidamente in ciabatte, il loro successo le sta riportando agli onori delle odierne pagine patinate, proprio come è successo per le ciabatte Agua. Gli anni ’80 sono sempre di moda!

Premettendo che nessuno si sognerebbe di dare agli anni ’80 la paternità dei gelati, va detto che nel nostro fresco decennio, ai classici coni, ghiaccioli e biscotti, si aggiunsero moltissime varianti sul tema. Quello che vedete sotto era il cartellone metallico della Eldorado (inglobata dall’Algida a metà anni ’90)

immagine_12 eldorado

che nelle estati del 1984 spopolava fuori dai bar. Bastavano poche monete reclamate con vigore alla mamma per poter cominciare a contemplare per alcuni interminabili minuti il “menù”, sotto lo sguardo spazientito del barista che si vedeva costretto a richiudere il frigo. La scelta era imbarazzante: dal mitico Piedone, gelato di mousse alla fragola a forma di piede, al Gommolo, cono con una chewingum sul fondo, passando al Cucciolone che oltre ad essere il primo biscotto a tre gusti (vaniglia, cacao e zabaione), aveva le vignette disegnate sui due lati. In fine la vera rivoluzione degli anni ’80: il Calippo, al quale si può assegnare tranquillamente l’oscar per il ghiacciolo più “ambiguo” della storia. Per concludere, sarebbe un peccato non citare la leggendaria Pipa Gelato, oggi quasi introvabile (ad eccezione di alcuni bar della riviera romagnola!). La crema alla vaniglia era contenuta in un guscio a forma di pipa con la faccia di un pagliaccio e la si poteva gustare succhiando direttamente dalla cannuccia.

Ecco un’altro accessorio della moda anni ’80 che oggi è tornato pesantemente in voga: il Paraorecchie di Peluches.

immagine_13 paraorecchie

Questo singolare oggetto, oltre ad essere indossato da persone di tutte le età non ammetteva neppure distinzione di sesso, cosa che andava indubbiamente a discapito del sex-appeal di un’intera generazione. Nato come alternativa alla classica cuffia per combattere le fastidiose otiti dei rigidi inverni della nostra amata decade, il Paraorecchie di Peluches era disponibile nelle più svariate forme e colori. Una delle versioni più discutibili era stata prodotta dalla Mattel, con l’effige di Poochie ed il pelo color fuxia. Con molte probabilità l’origine di questo “copricapo” è da ricollegarsi non solo alla forma delle “cuffie dello stereo” quanto all’acconciatura della Principessa Leila di Guerre Stellari che già da qualche anno spopolava in Italia.

Consigli per l’abbigliamento

Tutti ma proprio tutti possono facilmente vestirsi PANINARO per una notte.

Un po’ perché alcuni marchi sono tornati alla ribalta ma anche perché se cerchi bene tra gli armadi troverai di sicuro alcuni dei capi icona degli 80 a cui non hai saputo dire alla mamma di buttare.

Esempio:

Il moncler – meglio se colorato Lo Stone-island L’Henry Lloyd Moncler manica corta con giubbo jeans sotto
immagine_14-moncler immagine_15_stoneisland immagine_16_henrylloyd_senza maniche immagine_17_paninaro_moto
Jeans Uniform Jeans Americanino Jeans Enrico Coveri Bomber Avirex
immagine_07  uniform immagine_08-americanino enrico_coveri Immagine_19_bomber
Le timberland Le vans Stivale Camperos Stivale Durango
timberland immagine_20_vans immagine_21_camperos_G immagine_22_durango
Felpa Best Company Borsa Naj Oleari Calzini Burlington Cintura con fibia El Charro
immagine_23_bestcompany immagine_24_BorsaNajOlearyRosa_ immagine_25_burlington_2 immagine_26_cintura_charro
Occhiale Ray ban modello wayfarer Occhiale RaybanModello Top Gun Orologio da polso Casio Orologio Swatch scuba
rayban modello wayfarer immagine_27 rayban Immagine_06_orologio casio immagine_28_swatchscuba
Scarpa tennis Nike

immagine_29_nike

Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari; marchi di terzi, nomi di prodotti, nomi commerciali, nomi corporativi e società citati possono essere marchi di proprietà dei rispettivi titolari o marchi registrati d’altre società e sono stati utilizzati a puro scopo esplicativo ed a beneficio del possessore, senza alcun fine di violazione dei diritti di Copyright vigenti. Su richiesta del titolare del diritto ci mostriamo disponibili per integrazioni modifiche o rimozioni dei contenuti di loro proprietà. All other trademarks are the property of their respective owners.